Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Facciamo outing!

Quando si entra in tema, molte mamme si lamentano dei problemi incontrati sul luogo di lavoro al momento del rientro dalla maternità. Orari troppo rigidi, impossibilità di trasformare in rapporto di lavoro in part-time, rischio di demansionamento ect…Questo è il posto giusto per sfogarvi! Se resta vuoto le ipotesi sono due: o nessuno visita il blog, o c’è ancora paura di parlare del problema. Io credo che invece sia il primo passo per risolverlo. Fuori i nomi! Almeno i vostri (senza cognome) e il settore in cui lavorate, e i problemi riscontrati.

  • Crina |

    Personalmente ritengo che davanti ad un problema “così definito” , nel caso la diversa disponibilità della donna al momento del rientro dopo la maternità, esista sempre e comunque una o più soluzioni.
    Nel non trovarle, in molti casi, evidenzia forse che chi dovrebbe risolvere il “problema” non risponde a quel problema ma ad altri che possono assumere connotati e limiti molto personali.
    Chi viene chiamato a risolvere ha in mano il potere della soluzione . Che tipo di approccio individuale abbia ciascun individuo all’uso del potere o il modo di esercitarlo viene manifestato nell’apertura alla soluzione dei problemi stessi tenuto conto anche dell’altro.
    L’altro può essere donna, può essere che abbia un età considerata non cavalcante, può essere che abbia problemi di salute, e possiamo continuare a lungo.
    Fattore comune, un individuo che giudica ed ha il potere della soluzione ed un altro che può assumere l’identità del problema dal punto di vista di colui che ha il potere di risolverlo. Viceversa chi si trova nella condizione di rappresentare per altri un momentaneo problema forse non cerca una soluzione che tenga conto dell’esigenze altrui ma solo della propria-
    Quindi il problema è creato dall’individuo e la soluzione è trovata dall’individuo.
    E se “cosa c’è dentro all’individuo” fosse il vero problema.
    Ciao
    Cristina

  • angelo Albertingelo |

    I problemi al momento del rientro , li trovano ache quelli che rientrano dalle ferie o dalla malattia .
    Figuriamoci quelle che stanno a casa un anno per maternità ,e chiedono quindi il parte-time.
    Provate a chiederlo a tutte le imprenditrici “donna ” se sono così solidali col loro genere !!

  • chiesi |

    http://www.areagiuridica.com reca un caso di illegittimo demansionamento estromissione eliminazione dall’ufficio di un lavoratore,condanna datoriale (inottemperata) al reintegro esclusivamente nelle precedenti mansioni.Conseguenze.

  • Elisabetta |

    Lavoro anch’io nel settore dei media. Ho avuto molte difficoltà al rientro perché il mio lavoro, prima molto dinamico ma impegnativo, non si conciliava più con le mie esigenze famigliari. Hanno improvvisamente accolto una mia richiesta di trasferimento, che credevo caduta nell’oblio, da un giorno all’altro. E’ stato il tecnico del computer a dirmelo! Ma tant’è, ho potuto continuare a lavorare. E dopo più di un anno di “confronto” con l’azienda ho ottenuto un part-time, nonostante tutte le reticenze iniziali. Diciamo che gli ho fornito una prova empirica del fatto che funziona. Quindi, non disperate!!

  Post Precedente
Post Successivo