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Figlie ancora più “toste” delle madri

“Sono toste, anche troppo. Ci troviamo spesso a difendere i maschietti”. Questo il quadro che mi hanno tracciato le due insegnanti della materna, quando sono andata al colloquio per l’inserimento di mia figlia all’asilo. Con una certa sorpresa, ho scoperto che il carattere determinato e un po’ cocciuto sembra essere una caratteristica comune a tante bambine di circa 3-5 anni. Ho approfittato allora dell’occasione per chiedere se avessero una loro spiegazione a riguardo. “Cosa vuole – mi hanno detto – con mamme in carriera, che lavorano i loro modelli di riferimento sono cambiati. E in effetti anche noi incontriamo papà sempre più attenti, a volte più sensibili delle stesse mamme, e bambini che hanno bisogno di essere rassicurati e stimolati ad esprimersi”. Insomma, l’attuale ridefinizione dei ruoli di genere si riflette direttamente anche sui modelli che i figli assorbono – e replicano – guardando mamma e papà. E’ un bene? C’è  un rischio? Proprio di recente parlandone con Ilaria Grazzani (del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università Bicocca) la sociologa mi aveva spiegato come “la distinzione dei ruoli è uno snodo fondamentale nella costruzione delle proprie categorie” . Ben venga quindi un nuovo equilibrio famigliare ma credo che la soluzione non è mascolinizzarsi, come ci aveva peraltro ben spiegato Stefania Bracaccio in questo blog (vedi post) . Ecco quindi un altro equilibrismo che dovremmo provare a fare quest’anno: determinate, ma non dure; decise ma attente all’interlocutore; fiere delle nostre conquiste sul lavoro ma anche dolci e “docili” quanto serve tra le mura domestiche. Altrimenti ci ritroveremo delle figlie despote!