Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Masculinity Myth’ Obscures Men’s Juggling Stress

Approfittando, come nel precedente post, del periodo estivo per riflessioni di più amplio respiro rispetto alla cronaca quotidiana mi è caduto l'occhio su questo articolo di Forbes che parla dell'altra faccia della conciliazione vita  lavoro. Cioè quella dell'uomo, compagno o marito che sia, e sopratutto del padre. Perché se la donna deve reinventarsi e trovare nuovi modelli e ruoli professionali, l'uomo deve potersi liberare degli stereotipi legati al maschio che porta  a casa la pagnotta (il bread-winner) – e questo dipende anche da noi donne – e ammettere dubbi e debolezze legati al ruolo di genitore attivo. Anche questo passaggio, squisitamente  culturale, ha delle implicazioni pratiche  – dai periodi di congedo all'utilizzo del tempo quotidiano – nel mondo del lavoro e all'interno del nucleo famigliare. 

Piccoli segnali sono a volte delle rivoluzioni silenziose. Come in Svizzera, dove dopo il parto ci sono un paio di incontri dedicati ai neo-papà con ostetrica, pediatra e una psicologa per dare libero sfogo ad eventuali paure o ansie oltre che all'entusiasmo e all'orgoglio per il nuovo venuto. E dove, in piscina, c'è un fasciatoio anche negli spogliatoi maschili perché l'accudimento del pupo non è considerato di esclusivo appannaggio femminile.