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Pannolini, part-time e personal trainer in GE, anche in Italia

Sì ma tanto qui non succede. Spesso seguendo – con invidia – le scelte aziendali fatte a livello multinazionale si nota una distonia rispetto alla realtà italiana dello stesso gruppo. Questa volta invece l'Italia non sfigura: se infatti General Eletric è stata inserita per il secondo anno nell’elenco delle " Working Mother 100 Best Companies" -  che premia  le 100 società americane più attente alle esigenze delle donne con figli – anche in Italia GE guidata da Sandro De Poli  ha impostato l'organizzazione del lavoro perché sia family-friendly. E garantisce che non si tratta di beneficenza, ma di investimenti redditizi in termini di produttività. 

Negli Stati Uniti per il gruppo che ha un terzo delle risorse al femminile (27%) e che non teme di assumere in base al merito, senza  scartare le donne "a rischio" maternità (Il 28% delle nuove assunte è donna, dati 2011), i neo-genitori possono rimanere a casa per due settimane supplementari, interamente retribuite.  E al rientro, oltre alla flessibilità, si pensa al benessere: un nuovo programma di otto settimane di fitness con personal trainer crea piani di allenamento personalizzati per i dipendenti. Ma anche nel nostro Paese – 7mila dipendenti in 15 sedi – è arrivato un po' di spirito d'oltre oceano: flessibilità in ingresso ed in uscita, part-time in tutte le sue forme, con diversi moduli orari (orizzontale e/o verticale, di 4 e/o 6 h)  e – in alcune divisioni – per i neo-genitori fino al compimento di terzo anno del figlio è prevista la possibilità del lavoro "misto", un po' dall'ufficio e un po' da casa, in modo da poter continuare a lavorare e guadagnare al 100%. 

AI lavoratori di alcune sedi, inoltre, GE rimborsa fino al 30% delle spese per l’acquisto dei pannolini (fino ad un massimo di € 250 annue pro-capite dietro presentazione di scontrino fiscale) e del latte artificiale per i neonati fino al compimento dei 12 mesi (fino ad un massimo di € 380 annue pro-capite dietro presentazione di scontrino fiscale). Insomma, oltre alle classiche feste per bambini e ai benefit salvatempo per i dipendenti, c'è altro, compresi i contratti integrativi che prevedono condizioni vantaggiose sulle polizze, inclusi i rimborsi delle spese mediche anche per la prole e la possibilità di estendere al proprio nucleo familiare le coperture previste dal FADA (Fondo Aziendale di Assistenza).