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Non “dove sei” ma “ci sei?”: lo smart working è per obiettivi, non per presidio

Giornata-del-lavoro-agile-wow-webmagazine

In questi giorni si parla molto di smart working, grazie all’iniziativa – unica nel suo genere – del Comune di Milano. Che ha proposto alle aziende del territorio di aderire alla giornata del lavoro agile, indicando a quanti e quali dipendenti consentiranno nella giornata del 6 febbraio di lavorare da un posto diverse che non sia l’ufficio. E impegnandosi, ex post, a valutarne gli impatti positivi  in termini di efficenza organizzativa -o produttività – tramite un questionario inviato alle aziende aderenti. Ma non solo: il Comune vorrebbe in maniera simbolica (visto che si tratta di un solo giorno) calcolare anche i benefici per il territorio, in termini di emissioni di Co2 e di congestione del traffico per esempio. 

 

Questa iniziativa ha stimolato il dialogo ed il confronto sul tema, così altre attività sono state programmate in maniera autonoma, “a margine”. Come la visita ieri in Microsoft organizzata da Variazioni e con la partecipazione di ValoreD : trenta hr manager accompagnati in tour nei nuovi uffici del gruppo, con la possibilità di chiedere come si pianifica, si organizza e si valuta un’organizzazione più flessibile del lavoro all'HR Manager, Pino Mercuri. E se ieri è stato un invito ristretto, altri eventi sono a porte aperte (previa iscrizione) nelle prossime ore. Oggi alle 18 30 Microsoft invita a discutere  di Smart Work durante un incontro con l’Assessore Chiara Bisconti presso lo showroom di Herman Miller, corso Garibaldi 70 (per info: raffaella.tosi@bm.com). Invece domani alle 10 Telecom Italia accoglie nella sua sede in centro a Milano un laboratorio che approfondisce il tema del Remote Working dal punto di vista normativo, economico, organizzativo e culturale. L'agenda nel sito di ValoreD, organizzatrice dell'evento .  C'è ancora tempo per iscriversi, sia per l'evento la mattina che per il webinar, in remote of course! il pomeriggio

Insomma, se i tempi della politica rischiano di essere lunghi per l'approvazione della proposta di Legge sullo smart working, le aziende e gli enti pubblici si stanno già muovendo.