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+13% della produttività per gli smart workers

Daddy Cameron
+13% della produttività, aumento dovuto in parte alle riduzione dei tempi morti (pause caffè e sigaretta) e dei giorni di malattia (+9%) ma in parte anche all’aumento del lavoro effettivamente svolto minuto per minuto (+4%). E’ questo in estrema sintesi il risultato di una ricerca appena pubblicata dal Professor Nicholas Bloom dell Stanford Univeristy e condotta l’anno scorso su 16mila dipendenti dell’azienda cinese Ctrip. Questo lavoro da rigore metodologico e fornisce un approccio matematico a tanti studi di tipo più qualitativo, che evidenziavano i benefici del lavoro agile o smart working senza però dedurli da un algoritmo, come questo caso, ma citando best practice. Poter dire, dati alla mano, che sono stati risparmiati circa 1900 $ per dipendente e per anno e che la total factor productivity è aumentata del 25% è un buon argomento per convincere anche i manager più riluttanti. Combinato a qualche immagine come questa, forse finalmente ci potrebbe essere il cambiamento tanto atteso.

Da leggere: DOES WORKING FROM HOME WORK? EVIDENCE FROM A CHINESE EXPERIMENT