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Oggi Milano è apripista del lavoroagile o smartworking

Oggi Milano promuove la 2° giornata del Lavoro Agile, ovvero il Comune grazie all’entusiasmo e all’impegno dell’Assessora Chiara Bisconti ha chiesto alle aziende del territorio di far lavorare da casa parte dei propri dipendenti, grazie ad un accordo con tutte le parti sociali del territorio. Perché ottimizzare l’utilizzo del tempo al lavoro conviene a tutti: alle aziende, ai collaboratori stessi, ma anche alla città. E non solo per il traffico, ma anche perché le persone possono vivere il proprio quartiere durante il giorno e renderlo più vivo. I risultati della 1° giornata dell’anno scorso ve li avevo già illustrati, ma vale la pena ricordarli al volo: 24 giornate lavorative di 8 ore ciascuna “recuperate” evitando inutili spostamenti per lavoro; quasi due ore (112 minuti) in più a disposizione delle persone che hanno lavorato in remote, oltre alle 32 tonnellate in meno di C02 nell’aria. E quest’anno i dati saranno ancora più interessanti perché le aziende che aderiscono sono molte di più.

Oltre ai preziosi dati raccolti sul campo, sono molte le ricerche che dimostrano i benefici del lavoro in remoto. Una delle ultime in ordine di tempo è quella di Accenture #ListenLearnLead, che analizza come il digitale stia cambiando il mondo del lavoro, proponendo nuove sfide e opportunità (marzo 2015). Dal sondaggio online – condotto con oltre 3mila professionisti di ogni livello appartenenti ad aziende medio-grandi di 30 paesi – emerge chiaramente il vantaggio di lavorare in remoto perché impedisce parte delle principali distrazioni sul posto di lavoro. Oltre un terzo (36%) dei rispondenti afferma che sono molte le distrazioni che impediscono di lavorare al meglio, causando perdita di concentrazione, performance inferiori, minore interazione con gli altri membri del team. Alla domanda su quali fossero i fattori di maggior disturbo durante la giornata lavorativa, gli intervistati hanno citato le telefonate, le riunioni e le visite non pianificate con una frequenza più che doppia rispetto all’instant messaging e agli sms (rispettivamente 79% e 72% contro il 30% e il 28%). Inoltre la tecnologia è fondamentale per i leader che devono comunicare con i team in modo semplice e veloce e per la flessibilità che consente alle persone di lavorare ovunque/in qualsiasi momento (47%) e di essere maggiormente raggiungibili (46%). Gli italiani si sono dichiarati in linea con questa percezione: il 45% riconosce infatti una maggiore semplicità e velocità nella comunicazione tra leader e team.

Tra l’altro Accenture è stata pioniera nel  remote working che ha introdotto già nel 2009. Oggi questa modalità di lavoro coinvolge già l’84% di tutta la forza lavoro enterprise ( ufficio legale, marketing, finance, risorse umane) che può lavorare in remoto 2 giorni alla settimana da qualunque luogo, pur sottostando ai vincoli dei normali orari stabiliti per il lavoratore, il remote working non deve essere necessariamente svolto da casa.