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#LavoroAgile15: 113 minuti risparmiati, – 20km percorsi, -6kg Pm10

Ancora poche, ma sempre di più le aziende coinvolte nella 2° giornata del Lavoro Agile indetta dal Comune di Milano e coordinata dall’Assessora Chiara Bisconti con l’intento di sperimentare nuove modalità di lavoro che beneficiano all’azienda, ai collaboratori e all’ambiente. Lo scorso 25 marzo sono state 149 le aziende coinvolte, con un raddoppio delle pmi (da 40 a 82) e delle Pubbliche Amministrazione (da 2 a 11), per un totale  8175 collaboratori “smart per un giorno”.

I risultati? Innanzitutto sfatare qualche mito: prima di tutto che lo smart working o lavoro agile sia tema di genere. Perché quest’anno solo il 52% del campione è composto da donne,  il resto dei partecipanti sono stati uomini. Poi che sia uno strumento “di nicchia”, solo per una  fascia della popolazione: quest’anno gli over 40 sono aumentati del 32%, e l’apprezzamento di questa modalità di lavoro è molto più alta dell’anno scorso tra gli over45 e fino ai 65 anni. Venendo ai numeri, ogni partecipante in media ha risparmiato 108 minuti nel tragitto casa-lavoro, evitando tra i 18 e i 25 km di strada -170mila km in meno complessivamente percorsi – con un benefico complessivo per l’ambiente pari ad una riduzione di 6 kg di pm10 e  di 33 tonnellate di C02 in meno emesse nell’aria. Tra i vantaggi oltre agli spostamenti la percezione dell’aumentata produttività delle persone che hanno potuto lavorare da remoto.

Come ha sottolineato l’Assessora Bisconti ora è necessario passare dalla sperimentazione alla messa a sistema e per fare questo serve un cambio culturale nelle aziende ed un’azione organica sul tema a livello nazionale. Su questo punto qualcosa si sta muovendo: l’Inail ha riportato al Governo le criticità legate a questo forma di lavoro – dovute principalmente alla mancanza di una copertura assicurativa specifica per lo “smart worker” (che deriva anche dall’assenza di una norma omogenea nazionale) – e il Governo starebbe chiudendo le audizioni per rieditare in forma migliorativa la proposta di legge sul Lavoro Agile. Ma chiuso il Job Act resterà un tema nell’agenda di Renzi?

A questo indirizzo tutta la documentazione