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Tasso di occupazione delle mamme

Fino ai 24 mesi di vita è più difficile conciliare casa e famiglia e  in quasi tutti i paesi  la percentuale di lavoratrici con figli sotto i due anni si riduce sensibilemnte (in Finlandia cala per esempio al 40%). Salvo poi ritornare a tassi superiori al 50%, dal 60% di Francia e Germania fino all’80% dei Paesi scandinavi. In Italia è un po’ diverso…Download maternal_employment_rate.pdf

L’Ocse ha una sezione dedicata a studi e ricerche relativi alla famiglia, che vale la pena di visitare (Il sito dell’Ocse dedicato alla famiglia ). Questo documento in particolare mostra la realtà lavorativa delle mamme in vari Paesi. Nel secondo grafico troviamo la correlazione tra tasso di impiego e età del bambino: fino ai 24 mesi di vita è più difficile conciliare casa e famiglia e  in quasi tutti i paesi analizzati – anche quelli all’avanguardia in questo campo come Svezia e Finlandia – la percentuale di lavoratrici con figli sotto i due anni si riduce sensibilemnte (in Finlandia cala per esempio al 40%). Salvo poi ritornare a tassi superiori al 50%, dal 60% di Francia e Germania fino all’80% dei due Paesi sopra citati. Non tutto il male vien per nuocere, insomma: c’è possibilità di rientrare nel mercato del lavoro – o comunque di non uscirne completamente. Per trovare l’Italia, in rapporto ad una media Ocse del 61,5%, bisogna scendere miseramente fino al 48% (meno di una donna su due con figli lavora). E più aumenta il numero di figli, piu’ si assottiglia la schiera delle "coraggiose" che resistono (grafico 3).