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Anche nelle migliori aziende le donne in minoranza

Anche tra le aziende che pur sono all’avanguardia nella gestione delle risorse umane – in base ai casi recensiti e premiati ogni anno dal "Best Place to Work Insitute" – in Italia non una sola ha un direttivo a maggioranza femminile.

In base ad uno studio comparato sulle 35 migliori società recensite dal Best Place to Work Insitute (quello che ogni anno assegna il premio per i migliori ambienti di lavoro, questo il sito) nella metà circa (il 40%) delle aziende eccellenti la percentuale di direttrici donne (o comunque di membri femminili nell’alta direzione) oscilla tra il 20 e il 50% sul totale dello staff dirigenziale, ma in nessuna azienda questo staff è a prevalenza femminile. Scendendo un gradino più in basso e analizzando la presenza delle donne manager in azienda, anche qui la metà (il 51%) di quelle più “all’avanguardia” si affida alle capacità gestionali delle donne che rappresentano tra il 20 e il 50% del totale dei manager , mentre solo 5 aziende (il 14%) tra le migliori in Italia hanno oltre la metà di manager donne.

Queste aziende che sono delle “best practice” nell’organizzazione del lavoro si impegnano tutte per promuovere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata dei propri dipendenti, con diverse iniziative. Da segnalare che quasi tutte offrono la possibilità del part-time (89% di queste) o comunque l’orario flessibile (86%), mentre nella metà dei casi è contemplato anche il telelavoro (46%) e in tre o quattro imprese c’è anche la possibilità dello job sharing.

Qui trovate la lista dei migliori ambienti di lavoro in Italia del 2008 stilata da Great Place to Work® Institute Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore: Download lista_dei_migliori_ambienti_di_lavoro.xls