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Emma e Mara si sono incontrate?

Settimana scorsa Emma (Marcegaglia) , la prima donna a capo di Confindustria, e Mara (Carfagna), a capo del dipartimento delle Pari Opportunità, si sono incontrate. Il colloquio, in via dell’Astronomia, è passato quasi sotto silenzio. Eppure il tema del confronto era impegnativo.

Le due manager hanno infatti "preso in esame in particolare – come si legge nel comunicato ministeriale – le problematiche riguardanti la conciliazione dei tempi famiglia – lavoro e le incentivazioni che Governo e Confindustria potranno realizzare per sviluppare l’occupazione femminile”. Cosa avrei voluto dare per essere presente all’incontro! Ho tante domande a cui non riesco a trovare risposta sul tema, una su tutte: dove si crea veramente il cortocircuito che esclude una mamma su due dal mondo del lavoro?

L’incontro è passato quasi sotto silenzio, ma l’iniziativa mi sembra invece intelligente e probabilmente costruttiva, se è vero che al termine del colloquio il Ministro e il Presidente di Confindustria hanno stabilito di incontrarsi nuovamente per ”sviluppare un’agenda di interventi concreti a favore dell’incremento dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile”. Certo il tema è delicato e forse non tutti piace perché in molti temono di dover analizzare con più attenzione la propria politica di gestione delle risorse,  e di dover considerare tali anche le mamme…

Ma proprio tre giorni dopo l’incontro (il 20) la Carfagna ha avuto occasione di dichiarare “Pari opportunità significa prima di tutto un cambio di mentalità”. Sono d’accordo! Questa è un’ottima occasione per dare il buon esempio.

  • annamaria |

    Anch’io avrei partecipato volentieri all’incontro.
    Solo per far valere/evidenziare/rendere soprattutto pratica la situazione di molte di noi mamme che riprendono il lavoro dopo la maternità o ne vengono proprio escluse, e porre una domanda: perchè questo? dove è il “corto circuito”?
    Hanno forse bisogno di “un LA” per questo cambio di mentalità??
    Parliamone!!!

  • lalla |

    Grande Anna!! Il tuo blog è il più bello. Come hai ragione!! Il problema è proprio che serve un cambio di mentalità. Anche se per farlo sarebbe stato utile che all’incontro avesse partecipato anche qualche “padre” imprenditore oltre alla mamma-imprenditrice e alla soubrette. Ma teniamo duro, hai visto mai…. 🙂

  • katia |

    Ho scoperto questo blog cercando materiale per la mia tesi..
    Condivido tutto quello che hai scritto.
    Anch’io sono una mamma lavoratrice, ho scoperto il “recinto” giardini da quando è nata Emma (5 anni) è ho conosciuto tante mamme che hanno smesso di lavorare per fare figli e ora che vorrebbero rientrare non trovano un lavoro “decente” che permetta loro di conciliare lavoro e impegni familiari.
    Sto ascoltando, mentre scrivo una trasmissione su Rai 1 “Tutti a scuola” dove alla presenza degli studenti, dei ministri, dei sindaci, del capo dello Stato.. si fa una vomitevole esaltazione della scuola italiana e non si dice che è già legge un decreto che ha tagliato fondi, insegnanti, ha di fatto smantellato il sistema educativo della scuola primaria con risvolti negativi oltre che per i bambini, per le donne.
    Invece di ampliare l’offerta formativa come avviene in tutti gli Stati Europei si diminuiranno le ore di insegnamento, si taglieranno fondi per il tempo pieno, per l’ingresso anticipato…tutte misure che vanno verso la conciliazione dei tempi di vita delle donne…. meno male che la Ministra è donna……!

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