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Il rosa si tinge di nero

Lo sapete da chi ho ricevuto i commenti più piccati, indispettiti e bellicosi? Da altre donne (non tutte per fortuna!). Sono rimasta basita. Non riesco a capire, il tema dovrebbe accomunare e non dividere. L’intento stesso del mio blog é di condividere le esperienze, le riflessioni, la letteratura e i vari aspetti concreti del problema in maniera costruttiva se non per trovare insieme una soluzione, almeno per fare un passo avanti.  Invece – forse perché per noi "in gonnella" ogni conquista è un po’ più difficile che per i maschi  – difendiamo con la spada e con i denti lo spazio che ci siamo ritagliate e prendiamo male ogni tentativo – o almeno ciò che giudichiamo tale – di invasione di campo.

Cercando su internet "donne e conflittualità" ho trovato un libro che sembra molto interessante e che forse mi può fornire qualche chiave di lettura. L’indagine condotta da Susan Shapiro Barash nel libro "Nemiche. Donne e rivalità: la competizione al femminile" (edito da Corbaccio) dimostra che le donne amano "farsi lo sgambetto" e le strategie che mettono in atto per ostacolarsi fanno impallidire i più sgamati "squali" appartenenti al cosiddetto sesso forte. Detto questo l’autrice constata come spesso la rivalità fra donne risulti alla lunga dannosa sia per la "vittima" sia per la "carnefice" e spiega come è possibile cambiare il modo di rapportarsi alle altre, senza diventare arrendevoli, ma anzi imparando a farsi valere e stimare senza imbrogliare e prevaricare. Prometto che  a breve lo recensirò per voi, ma chissà com’è già mi sento di consigliarlo!