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Una vita ad “imbuto”

Non si tratta di un’improvvisa irruzione di Vulva (il mitico personaggio creato da Corrado Guzzanti) nel blog ma di una triste realtà: la nostra vita di donne è ad imbuto! Prevalenza numerica nel personale non dirigente, ma posizione di vertice non proporzionate ed assenza ai livelli apicali.

Ne ha parlato due giorni fa il  Capo Dipartimento per le Pari Opportunità, Isabella Rauti, al Seminario internazionale “E allora le donne” (organizzato da Caucus Nazionale delle donne, Associazione Articolo 21. Liberi di e Women in the city a Roma il 27 novembre) . La Rauti ha preso ad esempio la pubblica amministrazione: a fronte di una componente femminile del 53,7% del totale, quindi più della metà del personale lavorativo, le posizioni di vertice (1 donna su 4) ed apicali (1 donna su 6) sono nettamente inferiori, con una percentuale del 33% tra i dirigenti in seconda fascia e del 19% tra quelli in prima.

Scarica Intervento_rauti_27112008

“Tutti gli studi in materia concordano sulle ragioni di questo scarto di genere ai vertici delle carriere e nelle posizioni apicali – spiega il dirigente- : resterebbe centrale e cruciale il difficile equilibrio tra vita professionale e vita familiare (il cosiddetto work life balance), unitamente al perdurare degli stereotipi ed a criteri di valutazione discriminanti e poco trasparenti. La conclusione quindi è che bisogna “ripensare” l’organizzazione del lavoro, con modelli di organizzazione del lavoro più “gender friendly” , superando gli stereotipi ed individuando modalità più rispondenti ai reali bisogni di conciliazione delle lavoratrici e dei lavoratori, dei tempi di lavoro e dei tempi di vita.

Piccola nota: Isabella Rauti cita il global gender gap report del 2006, ma in realtà ci sono dati più aggiornati (al 2008) che trovate in questo post . Anche se la realtà non è purtroppo cambiata molto!