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Vive la France!

Che la Francia fosse all’avanguardia nelle politiche sociali a sostegno della famiglia ormai lo sapevamo, ma forse non tutti sanno che anche il dibattito intellettuale sul ruolo della donna nella società è particolarmente vivace ed articolato. Ultimo appuntamento interessante, in questo senso, è stato due settimane fa l’incontro – patrocinato dalla Presidenza francese – su “La clause de l’Européenne la plus favorisée. Le meilleur de l’Europe pour les femmes”. Esperti di genere, responsabili politici, studiosi e giornalisti si sono confrontati sugli ultimi dati di una periodica ricerca che ha come scopo – analizzando le diverse legislazioni nazionali – quello di individuare le migliori disposizioni esistenti per i diritti delle donne. La ricerca è patrocinata dall’associazione “Choisir la cause des femmes” ed è basata su una ricerca documentale, un’analisi comparativa, una riflessione giuridica di una rete di militanti femministe ma anche di  esponenti governativi.

Il risultato? Una classifica e un pacchetto di 14 leggi – delle “best practice” in materia -  che “Choisir la cause des femmes” vorrebbe vedere adottate in tutti i Paesi europei. Entrando nel merito, tra le legislazioni migliori individuate ci sono:  il codice del lavoro francese; la sanzione delle molestie sessuali sul lavoro legalmente punibili in Lituania; le norme spagnole in materia di divorzio consensuale:; il contratto d'unione civile in Belgio;  l'obbligo dell'alternanza dei genitori nel congedo parentale in Svezia;  il trattamento della violenza come crimine nelle normative spagnole e francesi; i tribunali speciali in Spagna per le violenze domestiche;  l’accesso alla contraccezione per tutte nei Paesi Bassi.

Questo il sito dell'associazione e questo lo studio comparativo