Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Meno di una società su tre ha almeno un consigliere donna a Piazza Affari?

In attesa del nuovo rapporto di Assonime (l’associazione fra le società italiane per azioni) sulla corporate governance delle società quotate, è interessante analizzare i dati disponibili per il 2007 e sperare in un lento, ma progressivo, miglioramento della rappresentanza delle donne nei Consigli di amministrazione (Cda). Per ora solo il 4,8% dei consiglieri sono donne, e solo una società su tre a Piazza Affari ha almeno una presenza femminile nel proprio organo di governo. Ma quello che più mi colpisce e che al grido di “spazio al merito” non si va da nessuna parte perché anche una volta aperta la stanza dei bottoni, si è relegato a ruoli non dirigenziali: in due terzi dei casi le donne sono una presenza accettata ma non esecutiva.

L’indagine è molto completa (copre tutte le società quotate al 31 marzo 2007, le cui relazioni erano disponibili al 31 luglio 2007, ben 275 pari al 98% dell’intero listino) e riguarda 2.825 consiglieri.
Di questi, la quasi totalità sono uomini (2689) e solo 136 sono donne (pari al 4,8% del totale dei consiglieri dei Cda.) poche ma pur sempre di più dell’anno precedente (nel 2006 erano dieci in meno, 125).

Dell’esigua rappresentanza delle donne nella stanza dei bottoni ho già ampliamente parlato – Assonime conferma che solo una su tre tra le società quotate ha almeno una donna nel proprio organo direttivo (la rappresentanza femminile è presente nei CdA di 105 società, pari al 37% del totale) – ma quello che più mi ha colpito di questo studio è che anche quando si entra, dopo mille fatiche, nella plancia di comando si è relegate a ruoli non esecutivi. “I consiglieri di sesso femminile sono qualificati come esecutivi – si legge – in 39 casi (pari  quindi al 29% del totale), come non esecutivi in 97 casi (pari al 71% del totale) e come indipendenti in 22 casi (pari al 16% del totale). L’esigua rappresentanza femminile nei CdA è dunque più “sbilanciata” verso il ruolo di consigliere non esecutivo (ma non indipendente)”.
Il quadro per i sindaci – i componenti degli organi di controllo delle società quotate (il collegio sindacale, per capirci) è molto simile: degli 858 sindaci censiti, la maggior parte sono uomini (826) e le donne solo sono 32 donne, pari al 3,7% del totale. In questo caso, la percentuale di società quotate che hanno nel proprio collegio sindacale almeno una donna è molto più bassa – l’11% – ma per contro per la prima volta si rilevano due società con un collegio sindacale a prevalenza femminile.