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Come siamo messi quanto ad asili (nidi e materne)?

Fine d’anno, tempo di bilanci. La Commissione europea ne ha recentemente elaborato uno che riguarda i servizi per l'infanzia, per verificare qual è l’attuale livello di copertura rispetto ai target definiti a Lisbona. L’ambizioso obiettivo – che capi di Stato e di governo dell'Ue si sono impegnati a raggiungere entro il 2010 – è di raggiungere il 90% dei bambini tra i tre anni e l'età scolastica e il 33% dei bambini di meno di tre anni.  Non si tratta di un esercizio di virtuosismo, ma di un'allarmante urgenza: più di 6 milioni di donne europee tra i 25 e i 49 anni sono state costrette a rinunciare al lavoro oppure a ripiegare sul part-time a causa delle loro responsabilità familiari, in assenza di adeguate strutture sociali.

Solo 5 Paesi su 25 (il 20%) ha già raggiunto, a un anno dalla scadenza, l’obiettivo e riesce a fornire almeno al 33% dei bambini tra 0 e 3 anni un posto al nido. I virtuosi sono Danimarca, Olanda, Svezia, Belgio e Spagna. Che a breve dovrebbero essere raggiunti anche da Portogallo, Gran Bretagna, Francia, Lussemburgo e Slovenia. E l’Italia? Il nostro Paese ha raggiunto una copertura pari al 26%, più o meno nella media generale europea (da sottolineare, però, che il dato include sia gli asili nido, sia i baby parking privati).  Per quanto riguarda, invece, la fascia di età compresa fra i 3 anni e l'inizio della scuola dell'obbligo, per cui l'obiettivo europeo prevede la copertura del 90%, l'Italia rientra nel gruppo degli otto paesi che l'hanno già raggiunto. Hanno raggiunto questo obiettivo anche Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Svezia, Spagna. In media, sottolinea ancora la relazione della Ue, gli Stati membri hanno raggiunto una copertura sopra l'80%, con sette paesi al di sotto del 70%.

Questo il report completo: Scarica Childcare service in the Eu

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