Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Occupazione femminile: qualcosa si muove

Ci sono aree del nostro Paese dove il tasso di occupazione femminile è inferiore almeno del 20% a quello maschile (oppure quello di disoccupazione superiore del 10%). A questo anomalo divario – uno dei tanti in tema di gender equality – ha voluto rispondere il Governo (con il Decreto del 13 novembre 2008) identificando le regioni dove intervenire. In Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia  e Sardegna sarà quindi possibile (in base all’all’art. 2, lettera f del regolamento CE n.2204/2002 della Commissione del 12 dicembre) assumere personale femminile con contratto di inserimento e nelle quali sono previste agevolazioni contributive (D.L.vo n. 276/2003).