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…le donne in politica fanno “squadra”?

Venerdì scorso ero a Ginevra, ad un incontro  sulla salute riproduttiva organizzato da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), in collaborazione con l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) e la Partnership per la Salute Materna, Neonatale ed Infantile. Non considerare il parto come una patologia – e riportare il numero di cesari in Italia, attualmente circa uno su tre, nella media europea (l'obiettivo dell'Oms è che sia praticato nel 0 10-15% dei casi) – era il tema, molto interessante, dell'incontro organizzato da Francesca Merzagora Presidente O.nDda. Nell'era dell'"apriscatole" – questo il concetto di un articolo che ho letto con disappunto sabato scorso su Io Donna, dove si elogiava la scelta dell' (ex) ministro francese di "fare una cosa veloce e indolore" con parto programmato – è invece utile riportare l'attenzione su questo momento della vita di una donna che è unico e che richiede molta consapevolezza e pazienza, durante e  soprattutto dopo! Ma altrettanto interessante era la presenza bi-partisan di donne parlamentari molto preparate (di formazioni medica, mamme con figli) che hanno deciso di "fare squadra" e di proporre mozioni trasversali sia in Parlamento che in Senato sul tema. Una bella esperienza, un'iniziativa che spero di moltiplichi in altri campi, come quello della famiglia, del lavoro  e delle pari opportunità. Perché donne preparate che sanno di cosa stanno parlando possono portare anche nei Palazzi del potere i problemi concreti, quelli che viviamo poi noi ogni giorno sulla nostra pelle! E magari elaborare delle efficaci proposte.