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Sempre meno “pancioni”, sempre più brizzolati

Tra 40 anni un lavoratore su quattro avrà più di 60 anni e l'Europa spenderà 27,2% del suo PIL nella protezione sociale, ma l’economia – in assenza di una “correzione” demografica – rallenterà a causa della inferiore produttività della mano d’opera. Le spese per l'assistenza sanitaria aumenteranno del 2%, mentre il costo dell’invecchiamento ci sarà per ognuno di noi in busta paga: per l’Italia circa 10mila euro in meno di pil pro capite (simulazione a pagina 65 del documento menzionato qui sotto).

Statistiche alla mano, Gabriele Stauner, deputato e membro della commissione parlamentare Occupazione e Affari sociali (EMPL) in un documento appena pubblicato (vedi allegato) ha tirato le somme sul futuro sviluppo demografico dell'Europa. Conclusione: un' Europa dai capelli brizzolati.
 
L'Onorevole Stauner nella sua relazione ha proposto varie soluzioni per far fronte all'inesorabile invecchiamento del nostro continente. Partendo da un dato di fatto, e cioè che la vita media degli europei si è allungata e migliorata qualitativamente, l'eurodeputato ha proposto di incoraggiare le persone a lavorare anche oltre l'età pensionabile.  Ma anche di investire di più sui giovani e sulle famiglie. Altrimenti nel 2050 l'età media della popolazione europea sarà di 49 anni contro i 39 di oggi e rischiamo di trovarci di fronte ad un vuoto generazionale dalle conseguenze incalcolabili sul mercato del lavoro, sulla spesa sanitaria e sui sistemi di protezione sociale. 

Scarica EU demographic change