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+16% le donne nei Cda in Borsa

Piccoli ma continui passi avanti. Secondo l’ultimo rapporto Assonime sullo  stato di attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate – diffuso venerdì scorso -  le donne presenti nei Consigli di amministrazione delle società di Piazza Affari nel 2008 sono aumentate (+16%) e hanno raggiunto quota 158  con un peso pari al 5,4% sul totale dei consiglieri (2949). Un dato “in lieve ma continuo aumento” si legge nel rapporto se è vero che nel 2006 erano solo 125 e 136 l’anno successivo.  Certo, ancora meno di una società quotata su due (sono 300 in tutto)  ha una donna nel proprio Cda – una rappresentanza femminile è presente in 120 casi – ma sono sempre il 14% in più rispetto al 2007 (105) e quasi un terzo in più rispetto a due anni prima (93 nel 2006).

Nel caso dei sindaci la situazione è leggermente migliore: le donne sono il 4,7% del totale – anche questo dato è in aumento (erano 32 nel 2007, 31 nel 2006) – ma 4 società (2 nel 2007, nessuna nel 2006) hanno un collegio sindacale a prevalenza femminile. Piccoli passi, ma ancora grandi traguardi da raggiungere. E quindi ben venga – ma chissà se alla fine andrà in porto – la proposta di introdurre il principio “almeno due”. L’idea di Roger Abravanel (ex McKinsey e ora consigliere di amministrazione di varie aziende e advisor di fondi Private Equity, nonché autore di “Meritocrazia”) è che nella stanza dei bottoni siedano almeno due donne.