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Sarkozy: congedo corto, carriera lunga

Congedo maternità più corto ma anche 200mila posti all’asilo nido in più per permettere alle donne di non interrompere la propria vita professionale. E’ questa la sfida lanciata venerdì scorso dal Presidente francese (l’articolo ve lo avevo proposto lo stesso giorno in “articoli consigliati”,  da Le Figaro ma è in francese). Sarkozy ha detto chiaro e tondo che l’attuale sistema così com’è non funziona. Attualmente le francesi hanno diritto a sei mesi di congedo alla nascita del primo figlio, e fino a tre anni (con riduzione di stipendio) all’arrivo del secondo. Se poi non c’è due senza tre, è previsto un altro periodo di astensione dal lavoro, limitato ad un anno ma meglio retribuito.  Ma secondo l’Eliseo “un congedo troppo lungo rappresenta una rottura nella vita professionale di una donna e può ridurre le sue possibilità di fare carriera”. Ma gli effetti collaterali negativi di un periodo d’astensione così lunghi si ripercuotono, a detta del Presidente francese, anche sulla famiglia – che vede ridotto il proprio potere d’acquisto – e sulla società che ogni anno vede “sottrarsi” più di 800mila lavoratrici. La maternità – ha detto ricevendo diverse associazioni di famiglie all’Eliseo – non deve più essere vista come un handicap e l’interruzione della propria carriera come una delle scelte all’interno di una famiglia. “Meglio privilegiare forme flessibili di lavoro che arriavare all’interruzione del rapporto professionale”.  E per questo è pronto a contribuire a finanziare, da qui al 2012, altri 200mila posti al nido.