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Part-time ma pieni diritti

Discriminazione indiretta. Con questa definizione, breve ma tagliente, l’istituto norvegese per le pari opportunità (The Equality and Anti-Discrimination Ombud) ha sanzionato diverse aziende dove il lavoratore part-time veniva considerato in qualche modo di “secondo ordine” rispetto ad un lavoratore a tempo pieno.

Part time work male and female
E questo perché il part-time è – laddove viene concesso – una scelta obbligata che riguarda quasi esclusivamente le donne (una su tre tra quelle che lavorano in Europa, ma dove è più diffuso al Nord arriva anche al 70%). Dare per esempio priorità a chi lavora a tempo pieno nel scegliere le ferie, nel conferire incarichi o nel definire piani di crescita e aumento salariale in Norvegia non è permesso ed è un comportamento sanzionabile.  Questo  il sito dell'organismo di parità