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Come “creare” donne scienziate?

Domani  31 marzo a Bruxelles ci sarà un incontro dedicato alle donne di scienza e al problema di come ridurre la cosiddetta “forbice” nelle carriere – ovvero il fenomeno per il quale al crescere del livello, dell’importanza attribuita alla posizione, del salario le donne diminuiscono sensibilmente, fino ad arrivare ad essere in alcune discipline e posizioni di eccellenza una minoranza trascurabile – nel campo scientifico e della ricerca. In Italia,  il rapporto Figlie di Minerva (2003) curato da Rossella Palomba dell’IRPPS ha tracciato un quadro aggiornato della presenza delle donne all’interno del mondo scientifico (università ed enti di ricerca), dimostrando come la resistenza delle istituzioni accademiche e scientifiche a promuovere le donne in posizione di eccellenza, abbia poco a che fare con la preparazione e la produttività delle studiose, con il loro doppio impegno nella famiglia e nella ricerca, o con la loro anzianità di servizio. Ma nel frattempo è cambiato qualcosa nel nostro Paese? E’ com’è la situazione in Europa? 

L’incontro – di cui vi fornirò tutti i contenuti ex post – è interessante perché è la prima uscita pubblica di Anna Záborská, a capo del nuovo comitato per l’uguaglianza di genere, ma anche perché sarà affrontato il problema di come motivare le donne a studiare materie scientifiche, di come creare un network fra loro ed aiutarle a fare carriera . Scarica Bacheca 31 marzo donne e scienza