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Per l’estate Legge quadro sul lavoro femminile

Lo aspettavamo già a Natale, non arriverà per Pasqua ma magari entro l’estate la Legge quadro sulla conciliazione nel lavoro femminile del Governo promossa dal Ministero per le Pari Opportunità sarà davvero un progetto operativo (vedi  post del 18 settembre, del  2 ottobre 2008 e del 28 gennaio 2009) . Lo ha annunciato oggi  Mara Carfagna, intervenuta ieri a Roma all'incontro della Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità, insieme ai Ministri Maurizio Sacconi e Renato Brunetta. “Famiglia e figli non possono – ha detto il Ministro – essere un ostacolo all' ingresso delle donne nel lavoro e alla carriera. Servono più servizi, finora si è speso troppo poco per questo". Che il valente staff del Ministro sia al lavoro è stato confermato recentemente dalla Consigliera Nazionale di Parità, Alessandra Servitori. Nel suo intervento presso le Nazioni Uniti all’inizio di marzo infatti (vedi allegato il testo ufficiale dell’intervento)  parla di un “ piano per la conciliazione dell’attività lavorativa e familiare incardinato su un sistema di servizi pubblici e privati a sostegno del lavoro femminile con sistema di vaucer e di accreditamento per le imprese che li adottano”. Nel documento si va anche oltre e si parla di “un’estensione e agevolazione delle tipologie contrattuali flessibili ( potenziamento part/time) e un riconoscimento alle aziende che adottano strumenti organizzativi e contrattuali per valorizzare il lavoro femminile”.

Scarica Servidori NEWYORK5marzo2009

  • Diego Marcello Capezzuto |

    L’onorevole Carfagna è un’alleata ottima per Voi donne, fate in modo di far valere sempre e comunque i Vostri diritti, specialmente sul lavoro, l’ Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, ha esperienza da vendere a riguardo, credo che non si butterebbe mai così giù da non riuscire ad inquadrare nel futuro prossimo un degno accordo lavorativo con l’universo femminile, sarebbe proprio un bruttissimo peccato.

  • Diego Marcello Capezzuto |

    Ne parlavo con mia madre giorni fà, credo che le donne in italia abbiano già diritti di valutazione professionale, avvolte bisogna guardarsi un’ attimo alle spalle per capire che hanno fatto valere i loro diritti tanto quanto quelli degli uomini, forse non c’è ancora una legge sul mantenimento dei figli, cosa che avevo sentito parlare già diversi anni fà, esistono le babysitter per questo e mi permetto di dire che bisognerebbe concentrarci sull’inqudramento del lavoro fmminile con contratti più adeguati e flessibili che peretterebbero una maggiore liquidità e un maggior tempo libero per prendesi cura dei propri figli, dunque contratti lavoraivi degni della lotta che avete sempre portato avanti.

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