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Anna Záborská

"La ragione per cui le donne non hanno ancora raggiunto la parità, anche se ci provano da decenni, è perché ritengono di poterlo fare da sole, di poter fare a meno degli uomini".

Anna Zaborska
Lucida e prammatica, Anna Záborská, rappresentante slovacca del gruppo popolare e Presidente della Commissione Femm - la Commissione parlamentare per la parità di genere e i diritti delle donne (questo l'indirizzo web) – del Parlamento europeo traccia un bilancio della legislatura e delinea le sfide ancora aperte. (L’intervista è stata fatta dallo staff del Parlamento europeo, raggruppando una serie di domande avanzate dai giornalisti).

D: Quali sono le decisioni più importanti prese dalla Commissione FEMM in questi 5
anni?

R: Abbiamo adottato oltre 40 rapporti, secondo me tutti importanti. Ma sicuramente quelli sulla
strategia di Lisbona, sul cambiamento demografico in Europa, sull'equilibrio fra famiglia e
carriera sono fra i più rilevanti. Sulle donne in particolare, menzionerei il rapporto su donne
e povertà, quello sulle donne immigrate e sulle donne in prigione.

D: Molti di questi rapporti non sono legislativi. Ritiene che abbiano comunque un impatto
sulla vita dei cittadini europei?

I nostri rapporti hanno valore perché servono da base per il lavoro di altre commissioni
parlamentari. Sono una specie di ricerca preliminare a livello europeo sul tema in questione,
che poi viene inserita nei rapporti legislativi, anche se spesso non interamente.
Nella Commissione FEMM ci sono solo 3 uomini su 40 membri. La ragione per cui le donne non hanno ancora raggiunto la parità, anche se ci provano da decenni, è perché ritengono di poterlo fare da sole, di poter fare a meno degli uomini. Dall'inizio di questo mandato parlamentare abbiamo ragionato sulla necessità di coinvolgere di più gli uomini: dobbiamo interessarli all'uguaglianza di genere se vogliamo raggiungere dei risultati. Per esempio il bilancio famiglia-carriera: come può farcela una donna senza il
sostegno del compagno? Dobbiamo far sì che gli uomini capiscano che le donne si aspettano
da loro più partecipazione. Forse a quel punto diventeranno anche membri della Commissione
FEMM!

D: Quali sono le istanze su cui la Commissione FEMM deve lavorare nel prossimo mandato?

R: Le questioni di cui ho parlato prima sono di lungo termine. Ma davanti alla crisi economica,
che molto probabilmente si trasformerà in crisi sociale, credo che i temi di cui parleremo
in futuro saranno: donne e povertà, bilancio famiglia-carriera e solidarietà fra generazioni.
Dobbiamo anche renderci conto del fatto che con la tendenza demografica attuale, una
delle soluzioni, ma a mio avviso non la principale, sarà l'immigrazione. Quindi un altro tema
chiave per i prossimi 5 anni sarà l'immigrazione femminile e le riunificazioni famigliari.

–a cura dell'ufficio comunicazione del Parlamento Europeo —-