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Congedo maternità: oggi voto a Strasburgo

Oggi il Parlamento europeo si esprimerà sull'ipotesi di  prolungare fino a 20 settimane il congedo maternità, di cui 6 obbligatorie dopo il parto e remunerate al 100%. La proposta si inquadra in un più amplio disegno per rafforzare i diritti delle donne prima e dopo il parto, coinvolgendo anche il partner e introducendo un periodo dedicato solo ai papà. Durante il dibattito in Aula di lunedì 4 maggio la relatrice Edite Estrela (Pse, Pt) ha sottolineato che la direttiva mira a rafforzare i diritti delle donne, promuovere la riconciliazione tra vita lavorativa e familiare e contribuire all'incremento delle nascite. La proposta più innovativa, ha rilevato, è costituita dal congedo parentale per dividere la responsabilità tra uomini e donne: «abbiamo bisogno di cambiare la mentalità; in Svezia, un uomo che non usufruisce del congedo parentale è considerato un cattivo padre». La maternità, ha concluso, non deve essere vista come un problema: è un servizio reso alla società. L'altra relatrice, Astrid Lulling  (Pppe/ De), ha giudicato la proposta della Commissione «troppo timida per quanto riguarda la protezione sociale dei coniugi coadiuvanti». Se l'affiliazione ai regimi di sicurezza sociale resta su base volontaria, ha spiegato, questa non sarà sottoscritta. Per il congedo di maternità, ha concluso, i lavoratori autonomi e i relativi coniugi devono avere la possibilità di sceglierne la durata, che tuttavia non può superare quella dei lavoratori dipendenti. Il commissario Vladimír ŠPIDLA ha annunciato che dopo la pausa estiva, la Commissione presenterà una proposta sul congedo parentale a seguito dei negoziati con le parti sociali. D'altro canto ha precisato che respingerà l'emendamento sul congedo parentale e farà lo stesso per l'adozione che saranno trattati assieme nella proposta sul congedo parentale.