Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Falsi miti sulla leadership al femminile

Documentare con fatti e  numeri lo stato dell’arte dell’occupazione e della leadership femminile,  per lanciare un chiaro monito: l’attuale situazione non migliorerà da sola, bisogna fare qualcosa, e adesso. Un’appassionante presentazione preparata da Micol Fornaroli, Partner McKinsey & Company in occasione del “debutto” oggi dell’associazione Valore D (vedi post precedente).  Qualche esempio per invogliare la lettura? Non è vero che un sostanziale aumento della leadership femminile avverrà in modo “inerziale” con la crescita dell’occupazione femminile: anche in Paesi virtuosi come Svezia e Danimarca (dove il tasso di occupazione è rispettivamente del 72 e 73%) le donne nei Cda  sono una minoranza (27 e 17%), per non parlare dell’Italia (meno di una su due lavora, 47% ma solo 4 su cento sono nella stanza dei bottoni). Altro falso mito: il numero delle donne in posizioni apicali aumenterà quando sapranno definire meglio le proprie priorità, tra ufficio e famiglia: La verità è che il freno all’avanzamento di carriera non sono i figli, ma la mancanza di strutture di supporto. L’Italia è il Paese europeo dove le donne dedicano il maggior numero di ore quotidiane alla cura di casa e famiglia (320 minuti contro i 227 della Norvegia e i 270 della Francia) e dove meno di un bambino si dieci va all’asilo nido (6%, contro il 44% della Norvegia, il 39% del Belgio e il 26% della Francia).

Ecco la presentazione di Micol Fornaroli, di McKinsey & Company: Scarica Valore D McKinsey sintesi