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8mila casi di disciminazione in Francia

8000 istanze, ovvero +25% rispetto al 2007. Sono questi i numeri della discriminazione denunciati in Francia all’Alta Corte per la lotta contro la discriminazione e l’uguaglianza, la Halde. Metà dei quali si riferiscono al lavoro (circa 4mila quindi) – sia in fase di assunzione che in termini di crescita professionale – e sono perpetuati sulla base dell’età (38% dei casi) ma anche dell’appartenenza politica (33%), dello stato di salute (30%) e, sorpresa,  ancora prima che per l’etnia (26%) in base al genere (28%). Certo, il potere di questa corte è prima di tutto quello della mediazione, ma in alcuni casi (68) si è arrivati fino ad una vera sentenza ingiuntiva, che  ha previsto per esempio 560mila euro di risarcimenti per discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale di un impiegato ma anche l’eliminazione per legge dei limiti di età per la ricerca di personale. In Francia, in occasione  della presentazione del bilancio annuale delle attività della Corte (creta nel 2004 e che consta di 125 “corrispondenti” locali) ieri c’è stato un amplio dibattito sul suo reale potere e sull’efficacia di questo organismo ma da questa parte delle Alpi io leggo con interesse, e ammirazione, questo lavoro. Forse non sufficiente, ma almeno è un inizio, un primo tentativo di portare alla luce e affrontare casi di ordinaria discriminazione. Avete provato a digitare “disparità di trattamento” su google Italia? Troverete due casi, datati, di giurisprudenza (Sentenza da T.A.R. – Lazio – Roma nº 9748, da 24 Settembre 2004 e Ordinanza da nº 229, da 25 Febbraio 1988)  e nulla più. MI riprometto di continuare le ricerche e di provare a fare un po’ il punto della situazione.

Questo il rapporto annuale e questo il sondaggio realiazzato dalla Halde con l'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro): Scarica Halde ilo discriminazioni sul mondo del lavoro