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Audit famiglia lavoro

La best practice in questo caso non riguarda un’azienda ma un territorio, quello del Trentino. Dove , nel piano di interventi in materia di politiche familiari (2007) , è previsto tra l’altro la promozione e l’uso dell’ Audit Famiglia e Lavoro. Si tratta di un processo di valutazione sistematica, documentata ed obiettiva delle politiche di gestione del personale di aziende e organizzazioni di ogni tipo, che intendono certificare il proprio impegno per il miglioramento della conciliazione di famiglia e lavoro al loro interno. Esita, come se la questione non fosse pertinente, Luciano Malfer – alla guida del coordinamento delle politiche familiari e di sostegno alla natalità della Provincia autonoma di Trento -  quando gli si fa presente che forse l’ultima priorità di un’azienda, in questo periodo, è quella di spendere in ulteriori costi di certificazione. Perché, lo spiega e ne è fermamente convinto,  è un investimento redditizio per ridurre il turnover, aumentare la produttività e il grado d’innovazione all’interno di un’azienda. Senza contare i benefici sociali di una maggior inclusione femminile nel mondo del lavoro. In questo documento c’è tutto l’a-b-c- dell’audit famiglia lavoro, da leggere. E – Malfer si è reso disponibile come “guida” – da copiare.

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—AGGIORNAMENTO IN CORSO D’OPERA——

In effetti, come anticipato, l’iniziativa ha fatto subito proseliti. Il Dipartimento per le politiche della famiglia intende infatti promuovere anche in Italia l’Audit Famiglia&Lavoro. Proprio attraverso una convenzione tra il Dipartimento e la Provincia Autonoma di Trento, attualmente unica licenziataria dello standard in Italia, la sperimentazione sarà estesa a tutto il territorio nazionale, e consentirà agli enti locali che lo vorranno di acquisire le competenze necessarie a fungere, a loro volta, da enti certificatori.
L’estensione dell’Audit Famiglia&Lavoro al più ampio numero di organizzazioni pubbliche e private avrà per effetto il rafforzamento di politiche aziendali sensibili alla famiglia, con vantaggi evidenti non solo per le lavoratrici e i lavoratori, ma anche con il risultato di migliorare le motivazioni e la partecipazione dei dipendenti e, in definitiva, la capacità delle organizzazioni di raggiungere prima e meglio i propri obiettivi.