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Recessione e crisi economica delle famiglie

La difficile congiuntura economica rischia di inasprire la povertà e le famiglie sono particolarmente a rischio. E’ questo in estrema sintesi il quadro tracciato ieri dall’Ocse nell’annuale “Employment outlook” – l’ultima pubblicazione sulle Prospettive dell’occupazione  – per quanto riguarda l’Italia. Il rapporto Ocse mostra che, anche prima della recessione, l’11% della popolazione che viveva in famiglie con capofamiglia in età lavorativa era relativamente povera in Italia (con un reddito disponibile inferiore al 50% del reddito mediano), un dato che supera del 10% la media dei Paesi Ocse. Ma, “aspetto più importante – si legge nel report -  più del 14% delle famiglie con bambini e capofamiglia in età lavorativa erano povere, un dato che piazza l’Italia al quintultimo posto dei paesi dell’area, seguita solo da Messico, Polonia, Stati Uniti e Spagna”.  La preoccupazione sul prossimo futuro deriva dal fatto che queste cifre sono in gran parte dovute all’incidenza di famiglie senza lavoro, e quindi “ci si può aspettare un aumento significativo della povertà come conseguenza della recessione.

"Infatti, il 36% delle famiglie italiane senza lavoro – si legge ancora nel report – risulta povero. Nondimeno, con un tasso dell’8,2%, la povertà delle famiglie con almeno un lavoro è anch’essa superiore alla media Ocse, a causa di un sistema di trasferimenti sociali netti poco generosi con i lavoratori a basso reddito”. Oltre che auspicare un adeguato sussidio di disoccupazione, il rapporto suggerisce quindi che i governi rinforzino il sostegno alle famiglie e ai lavoratori a basso reddito durante la crisi economica.

Qui la sintesi generale Scarica Ocse employment outlook 2009 summary e per l’Italia Scarica Ocse employment outlook 2009 italyQuesto invece l'indirizzo web dell'Ocse dove trovare lo studio integrale