Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Primo nobel all’economia ad una donna

La riprova è arrivata nei giorni scorsi: donne ed economia “possono andare d’accordo”. Il nobel assegnato ad Elinor Ostrom – prima donna economista a essere insignita di questo prestigioso premio – è un passo importante verso il riconoscimento della parità, anche in discipline fino ad ora di fatto “presidiate” da uomini. E dove ora invece le donne potranno portare un importante contributo grazie ad alcune doti come responsabilità sociale, rispetto dei beni pubblici e dei valori comuni e forte impegno morale. Doti che non sono state solo sottolineate in maniera provocatoria in alcuni dibattiti (“Se non fossero strati solo "Brothers" forse la Lehman non avrebbe fatto tutti quei danni”, solo per citarne una) ma anche da studi sulla gestione manageriale in azienda, divisa per genere. Basti leggere con attenzione il libro pubblicato quasi vent’anni fa da Ostrom “Governare i beni collettivi” (Governing the commons) ora disponibile da Marsilio. Un classico della letteratura in materia, dove si affronta una delle questioni più antiche e controverse nel campo della gestione dei beni collettivi: come l'utilizzo di questi può essere organizzato in modo da evitare sia lo sfruttamento eccessivo sia costi amministrativi troppo elevati.