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Petizione per la flessibilità

Vi segnalo un’interessante iniziativa di Paola Liberace, autrice del libro – dal titolo volutamente provocatorio – “Contro gli asili nido” (vedi post del 1° settembre ) . Una petizione per sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di forme di lavoro più flessibili a partire dal part-time per le mamme lavoratrici. Il Piano Straordinario del Governo – spiega la promotrice dell’iniziativa – prevede che alla copertura dei servizi di assistenza all’infanzia siano destinati 800 milioni di euro in tre anni, mentre agli incentivi alla flessibilità non vanno che 40 milioni all’anno. Eppure, anche i risparmi derivanti dall’innalzamento dell’età pensionabile nel pubblico impiego verranno ora destinati alla realizzazione dei nidi per i dipendenti pubblici. Un’iniziativa solo parzialmente utile perché se non si combina alla possibilità reale di accedere alle forme di flessibilità dedicate alle madri lavoratrici, non risolve il problema. Le ricerche affermano – ricorda la Liberace – che la principale causa di dimissioni per le donne con figli non è principalmente la difficoltà a individuare chi si prenda cura del bambino in assenza della madre: ma la rigidità dell’orario lavorativo e la sua inconciliabilità con l’impegno familiare.

Questo il sito per firmare. Io ho già firmato!

  • bstevens |

    e mò firmo anche io, annuzza…

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