Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Women’s leadership fund

Investire nelle donne per massimizzare i profitti finanziari. E’ questa l’idea – la sfida – di Wonem Leadership Fund, un fondo creato da Naissance Capital (società d’intermediazione finanziaria con sede a Zurigo), che ha l’obiettivo di investire in società quotate con una significativa presenza femminile. Perché dove ci sono le donne in azienda i profitti sono maggiori, il fondo ne è convinto sulla base di una serie di evidenze già esistenti (McKinsey & Company, 2007, Catalyst 2008) e di uno studio condotto con Heidrick & Struggles e l’Università di Zurigo. Dal quale emerge che la “gender diversity” è il fattore più determinante per il roa (return on asset), cioè quanto una compagnia è redditizia in rapporto ai propri asset totali. Ne sono talmente sicuri che il target è di sovraperformare l’indice Msci del 3%; ma sono anche sicuri che questo impegno abbia anche una valenza sociale e di fatti devolveranno il 20% delle commissioni raccolte in progetti per la parità di genere. L’idea nasce da qualche semplice, disarmante domanda: perché se nei principali paesi europei ormai le donne sono demograficamente più degli uomini, e sono più “scolarizzate” (migliori risultati e livello di studi più alto) nella stanza dei bottoni delle società sono sempre una drammatica minoranza (nel migliore dei casi una su 10)?  Perché se in Nestlè l’’80% dei ricavi dipende da consumatrici donne nel Cda non ce n’è neanche una? (e come fanno gli uomini a capire fino in fondo la psicologia che determina la scelta del prodotto?). Nel board del Fondo ci sono nomi come Cherie Blair ma anche Rob Bauer e Wendy Luhabe.  Un’iniziativa interessante.

Questa la brochure del fondo: Scarica Wlf_presentation e questo il sito del Fondo