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Parole estive, fatti sotto l’albero?

Ho ritrovato un documento che avevo studiato e archiviato quest’estate, i cui contenuti erano molto interessanti , ma sono rimasti a tutt’oggi lettera morta.  Nel “Protocollo su Previdenza, Lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibile” (datato 27 luglio 2009)  c’è tutta una parte (infondo, da pagina 29) dedicato all’occupazione femminile. Dove si legge per esempio: “Il governo, che ha già operato con la finanziaria e sta operando attualmente al fine di conciliare vita familiare, lavoro di cura e maternità con strumenti innovativi , si impegna a definire una cornice organica nella quale ricondurre le varie iniziative sulla questione femminile in rapporto a welfare e occupazione”. Rileggo, e – presa dal panico – mi metto a spulciare documenti, normative per verificare se durante l’estate mi sono persa qualcosa di fondamentale. Ma non trovo nulla a proposito di “strumenti innovativi”  né tanto meno su una cornice organica di riferimento per il problema – perché tale è – dell’occupazione femminile. Però concordo con l’obiettivo di principio e spero che magari entro Natale con la Finanziaria ci saranno novità in questo senso.  Anche perché il testo lo prevede – lo promette – esplicitamente: “Nel quadro del riordino complessivo degli incentivi e degli sgravi contributivi, che inizierà con la prossima finanziaria, si definiranno sgravi mirati a sostenere i regimi di orari flessibili legati alle necessità della conciliazione tra lavoro e vita familiare e gli interventi saranno definiti di concerto con le parti sociali e attuati progressivamente; si potenzieranno gli attuali strumenti disponibili come l’articolo 9 della legge 53; si incentiverà l’uso del part time.”. Sarebbe davvero una misura utile e mi congratulo che l’unica “ricetta” per le mamme lavoratrici non siano gli asili nido. Anche perché come dice una mia amica, economista “gli asili nido certo in Italia sono pochi e l’offerta scolastica sotto i 3 anni va aumentata, ma se poi io non trovo un lavoro perché chiedo flessibilità, sono soldi buttati via”. Aspettiamo un bel regalo sotto l’albero quindi e speriamo che Babbo Natale arrivi…..Intanto ecco il testo del Protocollo: Scarica Protocollo ministero del lavoro