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Le donne sono pronte, ma le aziende?

E’ partito in veste ufficiale ieri sera il progetto “Ready-for-board Women (vedi post dell'11 novembre) , che ha come obiettivo di promuovere candidature qualificate – dove la qualifica è determinante, oltre alla declinazione al femminile – all’interno dei Consigli di amministrazione delle società quotate. L’idea è nata chiedendosi come mai ancora così poche donne entrano nella stanza di comando delle imprese e rifiutando la semplicistica spiegazione che “non ci sono perché non hanno le competenze giuste”. Da qui Monica Pesce, fondatrice di Pwa Milano (Professional women’s association) ha coinvolto quattro aziende leader nell’executive search (Eric Salmon & Partners, Heidrick & Struggles, Key2people e Korn Ferry International) mettendo a sedere ad un unico tavolo gruppi concorrenti in nome di un obiettivo comune. Obiettivo che ha condiviso  – con molto entusiasmo – insieme all’Osservatorio di ricerca sul Diversity Management della Sda Bocconi e alla società di strategie di comunicazione D’Antona & Partners.

Il primo risultato è la selezione di un gruppo di donne “con tutti gli attributi” per entrare nel direttivo aziendale: “E’ solo l’inizio sottolinea Monica Pesce – la  lista dovrebbe essere uno strumento di lavoro per gruppi e aziende in cerca di talenti. Di donne valide ce ne sono tante e la nostra iniziativa non si esaurisce qui”. Infatti Osservatorio di ricerca sul Diversity Management analizzerà scientificamente i curricula raccolti per definire quali sono le qualità più rilevanti e utili ai fini dell’ingresso nei board aziendali e politici. Un utile vademecum per le generazioni future, un’”arma” pericolosa se si utilizzasse per una contro-verifica di quante di queste qualità hanno oggi i membri (quasi tutti maschi) di questi Cda.  "Quella femminile e' una parte della società troppo importante per essere trascurata", ha detto il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, che ha ospitato la presentazione del progetto. "Uno dei temi piu' importanti in Italia e' quello della mobilita' sociale, che si creino opportunita' per tutti. Una societa' non può permettersi di dimenticare un pezzo di se' stessa". Ed è proprio per non dimenticarla, ma per metterla in evidenza che il lavoro dell’Advisory board continuerà .

Se desideri autocandidarti, invia il tuo CV (corredato di autorizzazione all’utilizzo dei dati personali, in osservanza di quanto previsto dalla Legge n. all’art. 7 Decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196) a womenboard@pwa-milan.org. Più informazioni sul sito di Pwa Milano