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Il piano del Governo per le donne lavoratrici

Il “benaltrismo” come lo chiama Emma Bonino. Questo il tratto principale a mio (personale) avviso del pacchetto di misure a favore delle donne lavoratrici presentato ieri dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi. Ci vorrebbe ben latro per cambiare la situazione – che è riconosciuto essere drammatica (sia a livello occupazionale, che di divario retributivo) – questo il lifemotif della presentazione (qui in allegato). Cito testualmente: “Maggiori e migliori opportunità occupazionali per le donne non dipendono soltanto dall’impiego delle (scarse) risorse pubbliche con incentivi finanziari che difficilmente potranno pareggiare i persistenti disincentivi economici e normativi e abbattere persistenti pregiudizi di tipo culturale. Ciò che serve al nostro Paese sono soprattutto interventi di ampio respiro in quanto cioè volti a incidere su quei vincoli e su quelle condizioni strutturali del mercato del lavoro e della società italiana che concorrono a determinare un marcato squilibrio a favore della componente maschile”. Siccome servirebbero interventi di amplio respiro, “ben altro” rispetto alle risorse disponibili …e qui mi sfugge un passaggio. Issiamo bandiera bianca? Ci limitiamo a piccoli progetti pilota, senza provare a delineare un quadro d’insieme che – seppur non subito e non interamente finanziabile – offra delle linee guida sul medio lungo termine ?  La risposta dei due ministri – e lascio a voi giudicare, leggendo l’allegato –è ambigua. Si parla di potenziamento dei servizi di assistenza per la prima infanzia, della revisione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi di cui all’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53 ma anche di nuove relazioni industriali per il rilancio del lavoro a tempo parziale e degli altri contratti a orario ridotto, modulato e flessibile.  Senza pero' indicare misure concrete…eppure dal 2007 è in vigore una legge in tal senso (mai applicata).

Quindi le misure concrete ci sono? “Siamo infatti convinti che, per il rilancio delle politiche di conciliazione, più che una mera incentivazione economica particolare rilievo possa assumere l’evoluzione della contrattazione collettiva e della prassi aziendale con riferimento alla flessibile modulazione dell’orario di lavoro”. Analizzando bene non si va oltre delle indicazioni di massima, e al rimando a "prossimi tavoli di lavoro" (ricordo per dovere di cronaca che già un anno fa per Natale attendevamo un grande piano sulla conciliazione dei tempi, vedi il post di un anno fa ) . Eppure gli strumenti già ci sono, solo che  sono rimasti inapplicati. Un esempio? La L47/2007 "di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l’equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale" all’art. 1, comma 81, reca una delega ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino della normativa in materia di occupazione femminile. A tal fine – recita la legge – vengono fissati i seguenti principi e criteri direttivi: previsione, nell’ambito dell’esercizio della delega in tema di riordino degli incentivi all’occupazione, di incentivi e sgravi contributivi mirati a sostenere i regimi di orari flessibili legati alle necessità della conciliazione tra lavoro e vita familiare, nonché a favorire l’aumento dell’occupazione femminile. Va bene la crisi, va bene maturare e condividere politiche per l'occupazione, ma in due anni cosa si è fatto di concreto? Non mi sembra che questo documento agguinga nulla di nuovo. E a voi?

Che ne pensate?
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  • MIMMA |

    ho sentito parlare di novità per le donne io praticamente collaboro con mio marito non sono inquadrata perche’ per la legge, come moglie, lui non puo’ usufruire delle riduzione per le tasse; in piu’ mi occupo dei miei suoceri molto anziani per le questioni varie,dal rapporto con il medico e annessi, la preparazione dei pasti (non sempre) ed altro.Per persone nella mia condizione perdipiu’ cinquantenne è previsto un intervento economico a livello di contributo? Dove posso leggere e avere notizie piu’ dettagliate. Grazie

  • stefania |

    aria fritta

  • Francesca Mancini |

    che non dicono e non fanno assolutamente niente

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