Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Approvata, ma depauperata

E' stato varato giovedì, in tarda serata, il decreto per il recepimento della direttiva europea 2006/54 riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego" (vedi l'ultimo post a riguardo ). A quanto mi risulta, il Governo pur impegnato nel recepimento della direttiva non ha intenzione di stanziare fondi aggiuntivi per l’attuazione di questa norma comunitaria. Che invece ha come obiettivo quella di rinforzare strumenti e azioni positive per la parità sul lavoro e richiede  quindi di per sé interventi mirati (e costosi) ma utili. Rincresce quindi se fosse "depauperata" ma rincresce in ogni caso perché la sua portata è stata sottovalutata, o incompresa, e nessuno in questi giorni ne ha parlato.


In particolare, la direttiva 2006/54  permetterebbe di allargare la nozione di discriminazione e ampliare i divieti estendendoli ai criteri di selezione, alle condizioni di assunzione, promozione e riqualificazione professionale. Punto fermo della disciplina targata Ue è infatti il divieto di discriminazione retributiva e il nuovo ruolo attribuito al Comitato nazionale per l'attuazione della parità, che potrebbe  svolgere, tra l'altro, inchieste indipendenti e pubblicare relazioni sul tema. In sede giudiziaria – quando la direttiva sarà recepita – potranno essere fatte valere anche condotte «atipiche» di disuguaglianza, potranno entrare associazioni e organizzazioni rappresentative del diritto leso e le pene saranno aumentate. Al rientro dopo la maternità/paternità maturerà il diritto a beneficiare dei miglioramenti delle condizioni che sarebbero spettati al lavoratore durante l'assenza; inoltre i genitori potranno fruire di congedi parentali su base oraria. Insomma, a livello normativo sarebbe un grande passo avanti.