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Falsi miti (e falsi costi) della flessibilità

Per prepararmi al Convegno di venerdì, di cui vi ho parlato questa mattina, mi ero appuntata qualche dato e studio con il quale pensavo di "punzecchiare" le aziende in fatto di costi/benefici della flessibilità. Come avrete letto sono stata positivamente sorpresa, perché non ce n'è stato alcun bisogno. Ma forse è un utile vademecum da tenere sotto mano per sfatare qualche falso preconcetto sul tema.

1) Costo del part-time? Molti direttori del personale dicono che ormai il lifemotif del costo aziendale è stato confutato, si tratta di costi amministrativi. Con la l'art. 5, del Decreto Legge, del 30 ottobre 1984, n. 726, (convertito in Legge 19 dicembre 1984, n. 863) che prevede il frazionamento su base oraria del minimale giornaliero e riallineamento del costo del lavoro + l'art. 9, comma 1, del D. Lgs. n. 61 del 2000 che indica il calcolo per il pagamento dei contributi in caso di lavoro flessibile il part-time costa tecnicamente come un full time.

2) Flessibilità: Prima analisi costi-benefici realizzata in Europa sugli effetti economici per l’azienda e riconducibili ad iniziative di conciliazione  “Effetti economici e produttivi per l’azienda derivanti da misure per favorire la conciliazione” della Prognos, Berlino, per conto del Ministero tedesco della famiglia.
Esempi DI CONVENINEZA: ROI sull’investimento di programmi per la conciliazione: tra 1,15 e 1,25; Riduzione dei costi del turn over e ricerca di nuove risorse umane: 31%; Riduzione dei tempi di assenza per maternità, con una assenza media di 12 mesi ; Percentuale di ritorno al lavoro dopo la maternità: 80%

3) Maternità fase critica: c’è una recentissima ricerca della Bocconi (maternità ma quanto mi costi) nella quale si prova che il costo vero e reale per la società è solo il costo vivo (e incide per 0,23% sui costi del personale di un’azienda). Se si calcola che il tasso di fertilità è 1,4 e si prende il n° di dipendenti donne per azienda, risulta abbastanza limitato. Ci sono invece dei costi di sostituzione/organizzativi che si possono gestire e minimizzare in base alla gestione delle risorse.