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Il tortuoso percorso del supporto alla flessibilità (art.9 L53)

Le donne imprenditrici richiamano il Governo sulla conciliazione e Giovanardi promette il suo impegno. Il Coordinamento Donne di Imprese (tavolo interassociativo delle 13 rappresentanze femminili) ha incontrato pochi giorni fa il Sottosegretario Carlo Giovanardi, per fare il punto sulle azioni e le politiche del Governo per la conciliazione. In particolare per quanto riguarda l’art. 9 della legge 53 – il nuovo testo e il rifinanziamento sono ancora fermi perché manca il parere della Conferenza Stato Regioni – il Sottosegretario si è impegnato a sollecitarne l’iter per la sua pubblicazione in gazzetta. Nel frattempo pero' pare che i lavori della Conferenza si siano bloccati dopo l'abbandono del tavolo di lavoro da parte dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani) come contro-misura per i tagli in finanziaria. Quindi niente nuovo documento applicativo dell'art. 9 della legge 53/2000, quindi niente pubblicazione del nuovo bando e finanziamenti sospesi – per l'unico strumento di supporto pubblico e specifico per la flessibilità – da piu' di un anno. 

Eppure le donne imprenditrici hanno sottolineato l’importanza di tali misure a supporto della conciliazione nella piccola impresa in tutti i settori, che sono assolutamente necessarie per superare “l’attuale impalcatura progettuale, episodica e rigida di accesso ai contributi”. Daniela Piccione, a nome del Coordinamento, ha avanzato la richiesta del superamento dell’attuale dimensione straordinaria e di costruire un sistema semplice continuo e certo cui ricorrere a sostegno delle pratiche della Conciliazione.

Occorre in sostanza – per le piccole imprenditrici – una messa a regime di un sistema di agevolazioni (credito di imposta o detrazioni fiscali) che sostenga la possibilità per le imprenditrici/ore di tutte le forme societarie, le socie, chi fa lavoro autonomo di essere sostituiti, in tutto e in parte, avvalendosi di soggetti in possesso dei necessari requisiti professionali. Il Sottosegretario ha manifestato interesse per la proposta ma anche immediatamente sollevato il problema di valutare i costi di impatto della stessa. Si è preso l’impegno, successivamente al ricevimento di una Nota del Coordinamento, a dare vita – già a partire da gennaio – ad un Tavolo Tecnico di approfondimento. All’incontro ha partecipato Daniela Piccione Coordinatrice CNA Impresa Donna. Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa