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Elogio della conciliazione

Dalla flessibilità di una grande azienda come Kraft Food Italia – che concede part-time, lavoro in remoto e supporto al rientro della maternità, con affiancamento di uno stagista – all'impegno anche in una piccola impresa come Codevintec per fornire aiuto ai genitori, con indennità e vaucher per baby sitter. Sono queste alcune delle storie raccontate ieri alla seconda edizione del Premio FamigliaLavoro ideato e promosso da Regione Lombardia e Altis (Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano) alla quale hanno partecipato 44 imprese e 33 pubbliche amministrazioni. Storie interessanti perché -come ha spiegato Franco Bernabé, a.d. di Telecom Italia (gruppo premiato ieri per il programma People Caring) – la conciliazione è tornata d'attualità e d'importanza strategica per le imprese oggi, una necessità – quella di non creare attriti o incompatibilità tra famiglia e ufficio – che era ben nota e già stata affrontata negli anni '50, ma anche negli anni '70 è stata invece criticata e vissuta come paternalismo e negli anni '80 e '90 completamente dimenticata, immolata sull'altare del puro profitto. Un ritorno al passato forse, o a valori aziendali positivi anche e tanto più in momenti di crisi, come hanno confermato tutti  i presenti. Molti interessante anche il progetto della Bracco, premiato come miglior programma dedicato ai figli e ai familiari anziani dei dipendenti “Welcome Welfare to Work at Bracco”: i carichi di cura non sono solo quelli dei figli ma – in un sistema in cui come in Italia parte del welfare è delegato di fatto al nucleo familiare – anche dei genitori anziani.
Questo il documento riassuntivo dell'evento Scarica ALTIS_CS_finale_12Gen e questo il sito di Altis