Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Work Anywhere

Oggi continuo a parlare di riorganizzazione del lavoro perché mi ha colpito molto come negli Stati Uniti questa sia ormai associata ad una serie di vantaggi economici, puri e semplici, ben al di là di discorsi di tipo “etico” sulla conciliazione dei tempi. Meno persone in ufficio – o comunque senza postazione e sedia fissi e dedicati – si traduce in meno immobili occupati, meno elettricità consumata, minor costo negli spostamenti in termini di tempo ma anche di costi del carburante e quindi delle emissioni. Qualche esempio: il gruppo tlc Sprint ha “risparmiato” 3 milioni di mq dal 2005 a oggi grazie alla politica aziendale del Work Anywhere – che tradotto potrebbe suonare come “addio sedere incollato alla sedia”, si può lavorare in remote da qualsiasi posto – che ha fatto risparmiare al gruppo 80 milioni di dollari. O come Nortel che ha ridotto della metà gli uffici. Dopo il co-housing ecco una nuova moda, il cowork: cioè la condivisione di spazi di lavoro flessibili. Infondo, il vero valore aggiunto è nel computer che usate o nella vostra testa, a prescindere da quale postazione stiate usando in quel momento?

Questo un sito interessantes sul tema