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Un tema di moda, almeno. Ma le novità?

Venerdì "Uguaglianza e merito", conferenza molto interessante organizzata dalle donne manager di ManagerItalia; nel fine settimana confronto europeo sulle politiche di conciliazione ad Abano Terme; dopo domani seminario a Roma sui risvolti del recepimento in Italia della direttiva 54/2006 (pari opportunità nel mondo del lavoro), senza contare settimana scorsa GammaDonna, salone dell'imprenditoria femminile. Non c'è che dire il tema dell'occupazione femminile – declinato nei suoi più diversi risvolti – dalla carriera alla conciliazione dei tempi, passando per il quadro normativo di riferimento – è all'ordine del giorno. "Fa notizia" come si dice in gergo giornalistico, suscita interesse e richiama pubblico. Ma la mia domanda un po' più smaliziata è: quando potremo dare delle novità? Quando oltre che essere un tema d'attualità ci sarà davvero qualcosa di nuovo da scrivere, al di là delle – utili e necessarie – denunce sul divario occupazionale, sul divario salariale, sul tasso di abbandono delle neo-mamme? Perché sentire, venerdì scorso al convegno di ManagerItalia Lucia Cordurelli che – dati alla mano (si riferiscono ad una sua interpellanza al Governo, quindi i dati sono di fonte ufficiale) – spiega come in un anno ci sia stato un aumento di oltre il 50% delle dimissioni delle mamme nel primo anno di vita del loro figlio per me è sconcertante. E' un numero che vale più di mille parole. Anche perché chi come me e voi è mamma, sa che con il tempo la strada è sempre più in salita, non è che con la materna o le elementari le cose migliorino. Solo che se le dimissioni sono nel primo anno di vita vengono registrate in maniera particolare, e quindi rimane traccia, almeno di quelle.