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Più concertazione, più conciliazione: ecco il nuovo art. 9

Ha finalmente superato lo scoglio della Conferenza Unificata  – e manca ancora solo il parere del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti -  il rifinanziamento del nuovo art.9 della Legge 53/2000, poco conosciuto dalle aziende ma molto apprezzato da quante sono riuscite ad utilizzarlo. Perché di fatto è l'unico strumento nazionale – a tutt'oggi – che riconosca un finanziamento alle imprese che attuano forme innovative di flessibilità organizzativa per una maggior conciliazione dei tempi tra vita professionale e privata (work/life balance).

Del burrascoso passato abbiamo già ampiamente parlato (vedi post di dello scorso novembre ), ora in attesa della pubblicazione del bando, che forse sarà possibile per l’estate (con una scadenza a settembre) vi anticipo le principali novità (vedi anche documento allegato:  Scarica NUOVO ART. 9

In base al nuovo testo dell'art. 9, ci saranno le seguenti novità:

  •  ampliate le categorie di soggetti che possono presentare progetti
  • estese le esigenze di conciliazione considerate, anche per parenti a carico e malattie gravi
  • prevista espressamente la possibilità di fare sistema, in un’ottica di rete, che viene incentivata soprattutto per quanto riguarda l’attivazione di servizi (punteggio aggiuntivo)
  • prevista la formazione di graduatorie differenziate e con meccanismo di scorrimento che consente ai progetti valutati positivamente, ma eventualmente non ammessi per carenza di risorse, di concorrere sulle risorse della scadenza successiva (senza necessità, quindi, di ripresentare un progetto valido) purché nell’ambito della stessa annualità
  • previste diverse quote per l’anticipo e il saldo (con un anticipo più sostanzioso, in modo da facilitare la realizzazione dei progetti)
  • semplificate le procedure di corresponsione del saldo, che potrà essere liquidato laddove tutte le spese risultino correttamente sostenute e siano certificate da un revisore dei conti. Resta ferma la possibilità di intervento degli ispettori del lavoro, che però potrà realizzarsi in qualunque momento (non solo in fase di conclusione del progetto), così da evitare l’allungamento dei tempi di corresponsione del saldo.    

Oltre al contenuto, anche la forma dovrebbe essere più snella e prevedere, a regime, una compilazione telematica del bando. E' prevista infatti  una nuova modulistica più strutturata che dovrebbe servire già da guida ai proponenti e un modello per la presentazione on line delle domande.