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L’Europa richiama l’Italia sulla diversa età pensionabile

Anche sulle discriminazioni "inverse" siamo in ritardo. E' arrivato infatti ieri un richiamo formale da Bruxelles  al Governo italiano per rendere effettivo l'aumento dell’età pensionabile delle donne che lavorano nel pubblico impiego da 60 a 65 anni entro il 2012.  E non entro il 2018, con un amento graduale, come prevede invece il  decreto anticrisi 2009 che già correva ai ripari dopo una procedura d’infrazione aperta dall’esecutivo Ue.  L'opinione delle dirette interessate è contrastata , tra chi rivendica questo "correttivo" – la pensione anticipata rispetto agli uomini – in nome di un doppio carico di lavoro (professionale e familiare) e chi invece vuole regole uguali per tutti. Comune denominatore pero' è l'opinione condivisa che come Paese facciamo fatica, arranchiamo dietro ai cambiamenti demografici, socio- culturali e non siamo mai capaci di anticiparli o quantomeno di programmarli. Perché non aver affrontato da subito il problema in maniera seria e chiara: passaggio entro il 2012 ma i soldi "risparmiati" dalle pensioni in un fondo creato e gestito in maniera trasparente a favore dell'occupazione femminile?



«Il cambiamento adottato dall’Italia non è conforme alla legislazione europea, il periodo di transizione di otto anni non è consentito», ha spiegato un portavoce della Commissione nel corso del briefing quotidiano. «L’Italia ha due mesi per rispondere » alla nuova richiesta dell’esecutivo Ue e «per comunicare cosa farà: se non cambierà la legislazione potremo chiedere alla Corte di giustizia di condannarla». Il governo intanto ha fatto sapere che della questione se ne occuperà al prossimo consiglio dei ministri.

  • Gabriella |

    Non mi sorprende la posizione della Marcegaglia visto che rappresenta la Confindustria a cui non par vero che venga tagliato tutto,pensioni,previdenza salari,pur di salvare il loro profitto.Venderebbero lo stato Italiano con tutti noi alla Lega, pur di far soldi.
    Confesso un certo disgusto nei loro confronti,la vita non è solo PIL e concorrenza competitività ma nessuno glielo dice,anzi, i loro commenti trovano grande spazio e consenso dappertutto.Neanche la chiesa si esprime più contro il capitalismo sevaggio.
    Mi disturba però anche la stupidità femminile e giovanile;alla quarta riforma pensionistica (Dini,Maroni ecc)non hanno capito che non aumenteranno i diritti per le donne,non si costruiranno più asili nido per le donne,nè migliorerà il livello di vita delle medesime,i giovani dovrebbero smettere di credere alle favole del nuovo patto generazionale proposto dai politici.
    Come fate a credere a costoro quando cari giovani i vostri genitori vanno già in pensione in media a 61-62 anni(perfettamente in linea con la media europea),gli istituti previdenziali sono in attivo tanto che pagano anche le pensioni di invalidità finte o vere agli stranieri,non avete capito che stanno per rubare altri soldi,che devono far cassa?Anche Pinocchio a questo punto saprebbe riconoscere il gatto e la Volpe,voi no.Hanno giocato bene questa carta cinica giovani contro anziani.
    Le donne,poi…non sanno neppure cosa vuol dire lavorare davvero,care signorine snob che parlate di europa dove sicuramente avrete vissuto o viaggiato ma non conoscete la realtà di una infermiera
    di 65 anni che dovrebbe essere curata e non curare o di una insegnante alle prese con bambini piccolissimi o donne che accudiscono ancora figli,nipoti,mariti suocere.Care veline,le donne italiane lavorano molto più delle altre donne europee,avrebbero meritato più considerazione,anche perchè quelle che lavorano sono al di sotto della media europea,dovreste lavorare voi molto di più di quello che fate, non noi che vi abbiamo anche aperto la strada dei diritti con lotte e giuste rivendicazioni.
    Dovreste ringraziarci,cari giovani per le case che vi lasciamo,per l’istruzione che vi abbiamo dato,per tutti i sacrifici che tutte le donne fanno nelle loro famiglie.
    Prendersela con noi per ripianare bilanci fallimentari,che grande vigliaccheria.
    Io forse me la caverò ma per molte sarà veramente dura.Dimenticavo, vi pregherei di non credere in modo così stupido che il trend della vita media possa ancora aumentare,non è vero,i dati tengono conto del passato ma non possono riferirsi al futuro in modo certo,troppe le variabili che non sto a ricordare e che tutti però possano immaginare.Il tempo dei miei genitori e la loro serenità non è per esempio riproponibile.

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