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Bilancio demografico negativo

L'Italia è demograficamente "viva" solo grazie agli immigrati. Che piaccia o no, e al di là delle interpretazioni politiche. "Il saldo naturale, dato dalla differenza tra nati e morti, è risultato negativo e pari a -22.806 unità, con un valore che rappresenta il picco negativo dell’ultimo decennio, dopo quello del 2003, anno in cui la mortalità toccò valori elevati per la forte calura estiva". Sono i dati presentati oggi dall'Istat sulla crescita demografica del nostro Paese, dove viene sottolineato: "Di particolare rilievo rispetto al movimento dell’anno precedente sono la contenuta diminuzione delle nascite, la significativa diminuzione delle migrazioni dall’estero e la flessione dei trasferimenti di residenza interni. Scarica Ista dati demografici 2009



Le famiglie anagrafiche sono 24 milioni e 905 mila; il numero medio di componenti per famiglia è pari a 2,4 e stabile rispetto al 2008". Unica notizia positiva, e conferma di quello che già l'Europa ha scoperto: dove le donne lavorano di più ci sono anche
più figli. Infatti il saldo naturale è positivo nel Lazio, nelle due province autonome di Trento e Bolzano, in Veneto, Lombardia e Valle
d’Aosta