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Tu quanti lavori fai? Emersione volontaria del lavoro non retribuito

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Interessante iniziativa dal nome "dichiarazione dei lavori delle donne" che affronta lo spinoso problema del lavoro delle donne, non solo quello professionale ma anche quello di "cura", ancora troppo spesso a esclusivo carico della "dolce" metà e chiaramente a carattere gratuito. Il primo incontro – che si terrà a Roma il 1 ottobre, questo il sito con tutte le indicazioni – vuole riportare l'attenzione su quelle 60 ore lavorative, tra casa e ufficio, che le donne italiane accumulano ogni settimana, confermandosi le più indaffarate d'Europa (Eurostat ed Istat confermano e certificano). Perché non mandare una dichiarazione spontanea di emersione del lavoro sommerso – quello casalingo e di cura – al Ministero del Lavoro?

  • Patrizia |

    Per noi donne che lavoriamo, sia single che con famiglia, è veramente poco il tempo libero che rimane per noi stesse. Casa, famiglia, la spesa … ma non è anche questo lavoro?

  • antonia |

    ottima iniziativa, non rivendicazionista, fa emergere la forza tutta femminie dei lavori plurimi non commisurati nel Pil che tuttavia mandano avanti il mondo.

  • Clo |

    Ciao,
    sono d’accordo, e probabilmente nella maggior parte dei casi è così.
    Ma a volte (sottolineo a volte) è anche un problema delle donne, che, almeno in italia, sembra VOGLIANO accollarsi tutti i lavori, o non riescano a delegarli.
    Ok, lo so che non è che puoi stare a chiedere ogni 5 minuti, ma penso che non sia così difficile accordarsi su : uno cucina, uno pulisce e rassetta dopo.
    Certo, se poi quello che fa “lui” non va mai bene (non hai pulito, c’è l’alone etc) allora diventa impossibile.
    A casa da noi facciamo tutto entrambi. A volte è vero, non mi fa impazzire come mette in lavastoviglie, ma insomma, pace, se rimane qualcosa di sporco si rilava. so che a lui fa schifo pulire il lavandino, invece il fornello lo fa meglio di me…insomma, bisogna anche trovare un po’ di coordinazione, e accontentarsi alle volte di lavori non fatti esattamente “come li avremmo fatti noi”.
    Lo stesso con i pargoletti. Io non ne ho ancora, ma anche qui, molte amiche sono iper-apprensive rispetto ai padri, e quindi sono sempre lì loro…magari rilassiamoci un attimo, e fa niente se il pavimento è un po’ sporco?
    Ultima cosa: dividersi ametà i compiti è bellissimo. Riusciamo ad organizzare cene con amici senza che nessuno dei due si stanchi troppo, e godendoci entrambi la serata, perchè si cucina/pulisce/etc insieme…bello 🙂

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