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Meno tasse per mamme al lavoro

Suona un po' come una butade pre elettorale, mal l'idea merita di essere segnalata. Sarà presentata oggi -  durante l'assemblea nazionale del partito – la proposta di riforma fiscale del Pd, che prevede un sostegno economico per le mamme che lavorano. In particolare, il progetto prevede una detrazione annua di 3mila euro per ogni figlio a cari-co, nonché una detrazione Irpef per le mamme che lavorano. Nel documento approvato dal gruppo di lavoro coordinato da Stefano Fassina – e anticipato ieri dall'agenzia di stampa Ansa – non vengono indicate cifre esatte per questa voce, che pero' dovrebbe aggirasi attorno ai 2mila. Insomma una famiglia media con moglie e marito che lavorano e due figli, pagherebbe circa 7.000 euro di tasse in meno all'anno. La domanda sorge spontanea: come si finanzia il progetto? La copertura deriverebbe dall'innalzamento delle tasse sulle rendite finanziarie dal 12 al 20% e, soprattutto, sulla 'fiscal compliance' per i  contribuenti. E questo è a mio parere il punto debole: peccato che una buona iniziativa venga associata ad un onere aggiuntivo di tipo finanziario. Perché non studiare invece come utilizzare i fondi che deriveranno dall'innalzamento dell'età pensionabile delle donne? L'attuale Governo aveva già dichiarato di volersi muovere in questo senso, ma al momento sembra avere altre priorità. E intanto una proposta del genere rischia di essere percepita come un trade-off e di non passare…..

  • Francesca pangrazio |

    La detassazione correlata al carico familiare per le donne che lavorano sarebbe un’ipotesi interessante se fosse correlata a un dato oggettivamente misurabile; sembra al momento che non solo sia difficile individuare la platea delle destinatarie, ma anche la fonte di reperimento fondi. Come donna che lavora preferirei avere piu servizi per la famiglia a parita’ di tassazione: se poi si riuscisse a monitorar la spesa pubblica e a ridurre l’evasione fiscale, forse si potrebbe configurare anche la detassazione, non solo per le mamme che lavorano, ma per tutte quelle donne che lavorano su diversi fronti e per 27 ore al giorno …..

  • Massimo D'Antoni |

    Il bonus alle donne che lavorano è una proposta molto importante, e non è affatto una boutade, visto che nella proposta del PD figura tra le priorità. Questo tipo di intervento, il fatto che vi sia un incentivo esplicito alla donna che lavora con figli, capovolge la logica (implicita in altre proposte) per cui il sostegno alla natalità debba avvenire spingendo la donna a stare a casa.
    Il fatto che sia messa in relazione all’aumento delle aliquote finanziarie non dovrebbe essere considerato un problema. Si ragiona all’interno di una proposta molto ampia, in cui non è così importante fissare quale specifico aumento di imposte finanzi questo o quello sgravio. L’importante è che si faccia, e stando alle dichiarazioni la volontà è chiara.

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