Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Prima sentenza con le nuove norme anti-discriminazione

E' una "prima volta" molto importante quella di Cuneo, dove il Tribunale – applicando la direttiva europea 2006/54 (recepita in Italia solo nel 2010 con il Decreto Legislativo n. 5 del 25 gennaio 2010) – ha emesso la prima sentenza in materia di discriminazioni di genere con l’intervento in giudizio della Consigliera di Parità, riconoscendo i diritti di una lavoratrice in gravidanza a rischio, negati dal suo datore di lavoro. La direttiva, che l'Italia ha ree pio con ritardo e relative sanzioni, è relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione ed impiego, e ha reso più efficace il contrasto alle discriminazioni sia aumentando le sanzioni – ,fino a 50mila euro di ammenda e sei mesi di arresto, per i datori di lavoro che non applichino i provvedimenti del Tribunale – sia allargando e precisando il campo delle disparità illecite e l’azione di tutela degli organismi preposti.

Così la donna (un medico specialista convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale)  – che non aveva visto riconosciuto il trattamento economico per l'astensione dal lavoro dovuto alle complicanze della gestazione -  si è rivolta al Tribunale del lavoro di Cuneo rappresentata, oltre che dai suoi legali, anche dalla Consigliera di Parità provinciale, Anna Mantini, in adesione e a sostegno della lavoratrice. Altra significativa novità. Se non fosse che da una parte si fanno progressi e dall'altra si annullano di fatto: il budget delle consigliere sarà ridotto con il novo anno….