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Superdonne: più brave più fragili

Doppia pagina domenica scorsa sul Corriere della Sera – nel "dossier medicina" – sulle super-donne che sono capaci di impegnarsi in diversi ambiti, dal lavoro alla famiglia, passando anche per la sfera privata, meglio degli uomini. Ma a quale prezzo, chiede la giornalista Elena Meli? Una domanda non scontata, la cui risposta fa riflettere: le super-donne stanno acquistando le stesse cattive abitudini, alimentare ma anche caratteriali, degli uomini. A discapito della salute, e forse anche della loro identità. Di fatti in un secondo articolo più in basso si parla delle "inclinazioni aggressive" che le donne stanno sviluppando nel mondo del lavoro. Chi legge questo blog lo sa, è tempo che parlo delle "uome" intese come donne che per riuscire si sono snaturate e hanno semplicemente copiato modi di fare, regole non scritte finora imposte dai colleghi maschi. Bello leggere che l'identità femminile dovrebbe essere un valore aggiunto sul lavoro, ne sono pienamente convinta!

  • Monica |

    Penso che se ci sentiamo costrette ad uniformarci al comportamento maschile dei superuomini andiamo contro alla nostra vera essenza.Ci sono donne superdotate, che riescono a conciliare lavoro in ruoli importanti, famiglia,affetti,contatti sociali,salute, gestione della casa…La maggior parte delle donne ha però bisogno di gratificazioni umane, di dedicare ogni tanto del tempo a se stessa,qualche hobby,un incontro con qualche vecchia amica,qualche momento x la crescita spirituale o da dedicare agli altri.Cerchiamo di CRESCERE in modo da compenetrarci con gli uomini nel costruire un nuovo modo di vivere sereno e senza conflitti.

  • Anna |

    Sky grazie per il commento, in effetti dovrebbe proprio essere così: riuscire ad ammettere anche le proprie debolezze e imperfezioni. Purtroppo pero’ la sindrome da super-donna esiste, e ce l’hanno in molte e in fasi diverse della propria vita. E’ successo anche a me dopo il primo figlio: volevo fare “tutto come prima”, sul lavoro e a casa, con mio marito ma in più c’era un frugoletto urlante da gestire (senza nonni in città!) e anche verso di luo volevo essere la mamma perfetta, attenta presente, stimolante. Il fatto è che semplicemente non è possibile. Come ha ben descritto l’autrice di “Elasti-mamma”. Quindi non saremo più taglia 40 con calze perfette e tacco 15, la sera non saremo ancora fresche e in ordine maliziose al punto guisto per il marito, non avremo più solo testa per il lavoro ma avremo anche voglia di uscire dall’ufficio…E tutto questo non toglie in realtà nulla a noi come donne, o come professioniste. Semplicemente fatto 100 il totale, il mix è diverso. Il trucco e’ saperlo ammettere, superare il mito della perfezione, e accettarsi per come si è, flessibili e multiforme.

  • sky |

    Non esistono superdonne nè superuomini. Penso che debba si debba smettere con questo “mito” delle superdonne (che poi chi ha un po’ di onestà intellettuale sa che non esistono o sono rarissime) per non creare generazioni di donne frustrate.

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