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Quando in un calendario la parte scoperta è la mente!

Cosa hanno in commune Francesca Bezzi, filosofa italiana, Seyran Ates, avvocatessa tedesca con origini turche, Lena Olving, top manager svedese, Vaili Maria Jämsä, agricoltore finlandese, Cristina Gallach, nel direttivo del Consiglio europeo e Rita Vella, donna maltese esperta in distrofia muscolare?  Sono tutte protagoniste del calendario 2011 pubblicato dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere. Non ho ancora capito quale ruolo e quale reale capacità d'intervento  abbia questo organismo, nato tra ritardi e polemiche. Ma l'idea mi piace molto: un calendario dove il comune denominatore non è una parte intima scoperta se non il cervello! Scarica EIGE-women-inspiring-europe-calendar-2011



Il calendario racconta infatti 12 storie di donne che lavorano per cercare di capire la dimensione della genere diversity, in ambiti molto diversi ma con lo stesso rigore ed impegno. Con un doppio messaggio: loro sono riuscite a cambiare qualcosa, sono un esempio di donne di successo; e portano avanti un dibattito utile ed interessante sul quale riflettere. Quello delle pari opportunità che a molti – anche tra i lettori di questo blog – sembra un'indebito aiuto e un'eccessiva attenzione verso chi non sa farsi spazio da sola, con le proprie forze e con il proprio merito. Ma che altri considerano invece un'emergenza per non escludere l'"altra metà" che ormai è la maggioranza dei laureati, la metà della forza lavoro, una parte importante sia dal punto di vista economico che demografico.